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martedì 4 novembre 2014

Le cifre dell'endometriosi

Ⅿeagan from Tulsa via Wikimedia Commons
La settimana scorsa, il Policlinico Gemelli di Roma ha ospitato il convegno internazionale "Adenomyosis - Deep Endometriosis - Ovarian Reserve" sull'endometriosi, una delle più diffuse patologie ginecologiche, che interessa il 7-10% delle donne in età riproduttiva. Consiste nella presenza di porzioni di endometrio, la mucosa che riveste internamente l'utero, in sedi diverse dalla cavità uterina, per esempio nelle ovaie, nelle tube, nella vescica, nel retto. Queste porzioni di endometrio fuori posto sono soggette all'azione degli ormoni sessuali femminili come l'endometrio uterino e vanno incontro a sfaldamento e sanguinamento ciclico in concomitanza con le mestruazioni, provocando infiammazione e dolore.
Ecco alcune cifre emerse dal convegno:
  • soffre di endometriosi il 25-50% delle donne sterili
  • ne soffre il 60% delle donne con dismenorrea, cioè con dolore associato alle mestruazioni
  • dal 30 al 50% delle donne con endometriosi è sterile
  • la terapia farmacologica volta a impedire il sanguinamento delle porzioni anomale di endometrio non ha alcun effetto sulla sterilità da endometriosi
  • al contrario la terapia chirurgica, cioè la rimozione delle porzioni di endometrio fuori posto, aumenta le probabiltà di gravidanza sia nei casi di endometriosi lieve associata a sterilità, sia nei casi più severi

domenica 6 luglio 2014

L'alimentazione contro l'endometriosi

National Cancer Institute via Wikimedia Commons
Tre milioni di donne nel nostro Paese, 14 in Europa e 150 nel mondo soffrono in forma più o meno grave di endometriosi, una malattia cronica dovuta alla presenza di porzioni di endometrio, il tessuto che riveste la superficie interna dell'utero, in sedi anomale come le tube o le ovaie. Ogni mese, durante le mestruazioni, questi frammenti di tessuto endometriale sanguinano e si infiammano, causando dolore pelvico cronico, fastidio durante i rapporti sessuali e, nei casi più seri, infertilità.
"Come i miomi e altre malattie dell'apparato riproduttivo femminile, l'endometriosi è legata all'azione degli ormoni estrogeni. Poiché gli estrogeni sono prodotti, tra l'altro, anche dal tessuto adiposo, spesso le malattie estrogeno dipendenti migliorano controllando il peso, abbassando l'indice di massa corporea", spiega Paola Viganò, biologa del Centro Scienze della Natalità dell'Ospedale San Raffaele di Milano. "Non è così per l'endometriosi. Il nostro centro di recente ha portato a termine una revisione della letteratura medica su endometriosi e alimentazione. Ne è emerso che questa patologia colpisce prevalentemente donne magre e che intervenire sull'indice di massa corporea non modifica in alcun modo la severità della malattia in corso. Neppure aumentare il proprio peso corporeo giova. Tuttavia c'è un'evidenza, debole ma statisticamente significativa, che alcuni alimenti abbiano un'azione protettiva e altri un'azione favorente la malattia".
Ecco dunque una lista di alimenti consigliati e sconsigliati a chi soffre di endometriosi, ricordando comunque che un regime alimentare sano seve essere equilibrato e vario.
"La verdura svolge un'azione protettiva', dice Paola Viganò. "Lo stesso effetto hanno i grassi omega-3 contenuti nel pesce, mentre sono predisponenti i grassi saturi, quelli contenuti nelle patatine e in tanti alimenti confezionati. Predispone all'endometriosi il consumo di alcool, soprattutto se in forti dosi, mentre il caffè non ha effetti positivi o negativi. Infine, un fattore che favorisce la malattia è la carenza di vitamina d. La nostra pelle produce vitamina d quando è esposta al sole, oppure possiamo assumerla sotto forma di integratore alimentare. Nonostante l'Italia sia un Paese mediterraneo, a forte insolazione, sono tanti gli Italiani, uomini e donne, che durante i mesi autunnali e invernali soffrono di carenza cronica di vitamina d. Il mio consiglio è di non limitarsi a prendere il sole ad Agosto, ma di esporsi quotidianamente all'aria aperta e alla luce del sole. È sufficiente una passeggiata giornaliera di una ventina di minuti e giova a tutti, non solamente alle donne affette da endometriosi".